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		<title><![CDATA[Guide on line]]></title>
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		<description><![CDATA[news e guida pratica per realizzazione siti web e social marketing]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Mon, 21 Jan 2019 16:02:00 +0100</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[CREARE UN SITO A PAGINA UNICA: PRO E CONTRO]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Siti_Web"><![CDATA[Siti Web]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><div class="imTAJustify">Uno dei <em>trends</em> nel mondo del <span class="fs14lh1-5"><i>web</i></span> degli ultimi anni è quello di creare <strong>siti web</strong><strong> a pagina unica </strong>(<em>single-page websites o one-page websites</em>) per presentare prodotti e servizi. Si tratta di siti web sviluppati in una sola pagina (<span class="fs14lh1-5"><i>one page</i></span>), senza ulteriori collegamenti ad altre pagine e senza struttura. Una scelta radicale che mi lascia qualche dubbio: in che modo impatta, questo <em>web design </em>così particolare, sul <strong><span class="cf1"><a href="https://www.barbaracoccoadv.it/posizionamento-siti-web-agenzia-seo-veneto.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.barbaracoccoadv.it/posizionamento-siti-web-agenzia-seo-veneto.php', null, false)">posizionamento SEO</a></span></strong> di un sito? Si tratta di una scelta penalizzante oppure no? Analizziamo brevemente i pro e i contro della creazione di un sito web a pagina unica.<img class="image-0 fleft" src="https://www.barbaracoccoadv.it/images/agenzia-web-marketing-padova.jpg"  width="686" height="386" /></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf2"><b>Vantaggi</b></span></div><div class="imTAJustify">Il primo vantaggio di un sito a pagina unica o <span class="fs14lh1-5"><i>one page</i></span>, è la possibilità di una progettazione focalizzata sulla <strong>sintesi delle informazioni</strong>, finalizzata alla <strong>creazione di un sito</strong> molto compatto, di facile navigazione, che permetta di puntare su <strong>pochi e semplici</strong> <b>informazioni </b><span class="fs14lh1-5">chiare e ben definite</span> per catturare l'attenzione di chi vi accede. A seconda della scelta degli <strong>elementi grafici</strong> e dei <strong>contenuti</strong>, un sito a pagina unica può essere sviluppato in modo da ottenere un'<strong>alta responsività da mobile</strong> e alte prestazioni in termini di <strong>navigabilità </strong>e <strong>caricamento</strong>.</div><div class="imTAJustify">Il secondo vantaggio è una maggiore facilità di <strong>analisi degli <em>analytics</em></strong> e di <strong>profilazione degli utenti,</strong> soprattutto quando queste analisi vengono fatte da “non addetti ai lavori”. Un sito a pagina unica ha la possibilità di offrire una <strong><em>user experience </em>fortemente mirata</strong> - nel quale, per esempio, non capita mai di seguire un flusso di navigazione disordinato da una pagina all’altra. In una pagina unica le informazioni possono essere presentate <strong>in forme e direzioni univoche e</strong><strong>strategiche</strong>.</div><div class="imTAJustify">È un modello che funziona molto bene quando vi è la presenza di uno o più <strong>video </strong>che presenta e descrive il prodotto / servizio, supplendo alla necessità di avere più pagine dedicate agli approfondimenti; oppure sfruttando <strong>animazioni </strong>ed effetti visivi per dare visibilità e risalto alla propria azienda, oppure quando il prodotto o il servizio è già noto al visitatore.</div><div class="imTAJustify">Un <em>single page website </em>è perfetto per la <strong>lead generation</strong>, invogliando il visitatore con poche e studiate anticipazioni, a compilare il form di contatto per ottenere maggiori informazioni. Un modello che ben si presta per <strong><em>startups</em> </strong>e <strong>nuovi progetti</strong> che non hanno ancora una ricchezza e qualità di contenuti da divulgare, ma che possono puntare su quello che si ha a disposizione sfruttando al meglio il formato della pagina unica.</div><div class="imTAJustify">Dal punto di vista <span class="fs14lh1-5"><b>SEO</b></span> queste caratteristiche sono decisive per puntare su un <strong><em>set</em> ristretto di parole chiave</strong>. Per questo motivo, saper creare un <strong>flusso di informazioni semplice e lineare</strong> è di fondamentale importanza, per mettere gli utenti nelle condizioni di trovare ciò che gli interessa nel modo più semplice e immediato. Infine, essendo il livello di <em>authority </em>di un sito &nbsp;dovuto in larga parte dai <strong>link </strong>che riceve, sia in termini di <strong>qualità </strong>che di <strong>posizione </strong>nel sito stesso, nel caso di un sito a pagina unica, il gioco è presto fatto: <strong>ogni link punterà sull’unica pagina disponibile,</strong> e la proporzione tra link e pagine sarà sempre di 1:1.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><strong><span class="cf2">Svantaggi</span></strong></div><div class="imTAJustify">Di contro, un sito web su pagina unica ha il difetto di risultare <span class="fs14lh1-5"><b>eccessivamente specifico</b></span>. Una pagina web, infatti, dev’essere costruita sulla base di <strong>un concetto principale</strong> e questo <strong>limita</strong> di molto il <strong><em>range </em>di <em>keywords</em></strong> da sfruttare. I siti multi-pagina, da questo punto di vista, hanno il vantaggio che ciascuna pagina rappresenta l’opportunità di posizionamento sulla base di <strong>nuove <em>keywords</em></strong> e <strong>nuove targhetizzazioni</strong>.</div><div class="imTAJustify">Uno dei limiti di un sito a pagina unica, inoltre, è lo scarso <strong>approfondimento dei contenuti</strong>. Non potendo sfruttare la possibilità di <strong>aggiungere pagine</strong> per affrontare un argomento con maggiore attenzione e dovendo seguire la “<strong>regola aurea</strong>” di una <em>user experience </em>fluida e gradevole mantenendo un certo grado di <strong>semplicità</strong> e <strong>immediatezza</strong>, è inevitabile che un certo livello di precisione e ricchezza nei contenuti sia impossibile da offrire.<a href="https://www.duemmetetti.it" target="_blank" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="https://www.barbaracoccoadv.it/images/Duemme-Banner.gif"  width="300" height="250" /></a></div><div class="imTAJustify">In conclusione, si evince come alcune <strong>tecniche SEO</strong> siano difficili da attuare: per esempio, <strong>organizzando e strutturando i contenuti</strong> al fine di <strong>aumentare la <em>site authority</em></strong> su un dato <em>set </em>di <em>keywords</em>.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><strong><span class="cf2">Concludendo</span></strong></div><div class="imTAJustify">Per qualsiasi prodotto o servizio destinato a crescere, è inevitabile pensare, a un certo punto, di <strong>trasformare il single page in un sito più articolato</strong>, e sfruttare la possibilità di aggiungere altre pagine per spiegare meglio un prodotto o servizio, il suo contesto di utilizzo e fare informazione su tematiche a esso pertinenti. Non si tratta di stabilire definitivamente <strong>l’efficacia assoluta</strong> di un sito a <strong>pagina unica</strong> o <strong>multi-pagina</strong>: le valutazioni riguardano sempre le necessità specifiche dell’impresa. La cosa interessante è <strong>scoprire nuovi strumenti</strong> per poter diffondere il proprio <strong>messaggio</strong>, di ottimizzare le <strong><em>user experience</em></strong> e integrare i nuovi strumenti a disposizione per raggiungere un <strong>obiettivo</strong> chiaro e ben definito.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Sei ancora indeciso e non sai che strada scegliere? <span class="fs14lh1-5">Noi di</span><b> Cocco adv</b> ti aiuteremo a individuare e sfruttare gli strumenti più efficaci per far crecere il tuo business!!!</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Scritto da Barbara Cocco consulente web marketing &amp; SEO expert</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 15:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COME PROGETTARE UNA CAMPAGNA MARKETING VINCENTE]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=marketing"><![CDATA[marketing]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div class="imTAJustify">Ci sono milioni di blog in giro sul web che si occupano di <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">web marketing</span></strong>, di come disegnare e progettare una <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">campagna marketing</span></strong>. Ma la maggior parte di questi offrono contenuti molto superficiali e <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">strategie di web marketing</span></strong> progettate in maniera approssimativa.</div><div class="imTAJustify">Noi di Cocco ADV cerchiamo di offrire il meglio, con contenuti ricchi di informazioni e realmente utili per professionisti, imprenditori ed aziende. Ecco perché ti proponiamo la nostra guida per progettare una campagna marketing vincente! Una campagna ben pianificata nel dettaglio può risvegliare il tuo business e aumentare le vendite e conquistare nuovi clienti.</div><div class="imTAJustify"><em><span class="fsNaNlh1-5 ff1">Are you ready</span></em>?</div><div class="imTAJustify"><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">QUAL È L’OBIETTIVO DELLA TUA CAMPAGNA MARKETING?</span></b></span></div><div class="imTAJustify">Ma dove vai se un obiettivo non ce l’hai.</div><div class="imTAJustify">Un <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">piano di marketing</span></strong> ben strutturato, ti permette di definire <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">obiettivi</span></strong> e <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">budget</span></strong>. È la tua bussola per non perderti lungo la strada che ti porterà dritto al successo. Prima di partire e mettere in moto il tuo business, concentrati sugli obiettivi che vorrai raggiungere. Ma come impostare i nostri obiettivi? Ricordi quell’acronimo inglese del marketing? <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">SMART</span></strong>. Questa parolina magica è l’acronimo di <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">5 metriche</span></strong> da tenere sempre a mente: <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">S = Specific (Specifico)</span></strong>, <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">M = Measurable (Misurabile)</span></strong>,<strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1"> </span><span class="fsNaNlh1-5 ff1">A = Attainable (Raggiungibile)</span></strong>, <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">R = Relevant (Rilevante)</span></strong>, <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">T = Time-constrained (Con una data limite)</span></strong>.</div><div class="imTAJustify">Insieme agli obiettivi, fissa un budget. Quanto puoi investire? Questo ti aiuterà a determinare i tuoi obiettivi, la tua campagna e la creazione dei contenuti.</div><div class="imTAJustify">Quindi, <em><span class="fsNaNlh1-5 ff1">do it smart</span></em>!</div><div class="imTAJustify"><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">CHI È IL TARGET DELLA TUA CAMPAGNA MARKETING?</span></b></span></div><div class="imTAJustify">Come dice <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">Seth Godin</span></strong>: <em><span class="fsNaNlh1-5 ff1">Per fare breccia nei confronti della maggioranza occorre puntare a raggiungere non il vasto mercato, bensì una nicchia</span></em>.</div><div class="imTAJustify">Quando dobbiamo identificare la nicchia a cui vogliamo rivolgerci è fondamentale capire qual è il prodotto che vogliamo distribuire, e su quale segmento di mercato.</div><div class="imTAJustify">Perché è importante capire il prodotto? Il prodotto o servizio risponde a delle esigenze specifiche di una persona, cioè del nostro target. Quindi, dobbiamo capire qual è l’interlocutore, il consumatore ideale al quale presentare, vendere o erogare il nostro prodotto o servizio.</div><div class="imTAJustify">Che cosa dovrai fare? Anzitutto, è importantissimo analizzare il mercato e capire l’esigenza di questo, in modo tale da disegnare, progettare sviluppare e produrre il prodotto o servizio come risposta ad un’esigenza specifica delle persone di quel mercato. <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">Restringi il mercato e vai in profondità, giù dove si nasconde la nicchia</span></strong>.</div><div class="imTAJustify">Successivamente dovrai delineare le tue <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">buyer personas</span></strong> in termini di età, sesso, istruzione scolastica, professione, stile di vita, modelli di acquisto, hobby, ecc.</div><div class="imTAJustify">Definire la buyer personas ti aiuterà a comprendere sia i tuoi attuali clienti ma soprattutto ti aiuterà ad intercettare quelli possibili, così da personalizzare in modo facile e veloce la <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">personalizzazione dei contenuti</span></strong>.</div><div class="imTAJustify">Prendiamo come esempio un centro estetico. Decidiamo che il nostro cliente tipo è una donna. Proviamo a disegnarla. Partendo dal nome, Giulia. Chi è Giulia? È la signora Giulia? La dottoressa Giulia? O Giulia è una ragazza? Un’ulteriore segmentazione o profilazione sul suo background è fondamentale. Inoltre, più informazioni avrai a tua disposizione più sarà semplice intercettare il tuo cliente tipo.</div><div class="imTAJustify">Giulia è una donna in carriera, smart e con una buona capacità economica. Ma quanti anni ha? Sicuramente non sarà una ventenne, visto che ha una buona capacità di spesa. Diciamo che ci rivolgiamo ad una fascia dai 30 ai 45 anni, oppure dai 45 ai 60 anni. Ora, identifichiamo le sue preferenze su come vorrà essere contattata (e- mail, indirizzo postale, telefono). &nbsp;Per concludere, ci chiederemo come potremmo soddisfare le sue esigenze.</div><div class="imTAJustify">Una volta identificate le buyer personas sarà tutto più semplice: <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">i tuoi contenuti saranno mirati</span></strong>, <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">il tuo sito web sarà perfettamente in linea con le loro necessità</span></strong>, <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">i visitatori si trasformeranno in lead qualificati</span></strong>, perché sai quello di cui hanno bisogno. Noi abbiamo pensato solo ad una buyer personas, tu sbizzarrisciti pure, prendi carta e penna e disegna i tuoi clienti tipo.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">QUALI MESSAGGI UTILIZZARE PER INFLUENZARE IL TUO PUBBLICO?</span></b></span></div><div class="imTAJustify">Ora dovrai definire lo stile della comunicazione. Come parleremo alla nostra Giulia? Se ci rivolgiamo ad un target di donna 30 – 45 anni, in carriera, con una buona spesa economica, dovrai scegliere un mood della comunicazione che rispetti questo target. Sicuramente, a monte di tutto ciò, la <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">brand strategy</span></strong> della tua azienda dovrà rispettare il target al quale ti rivolgi.</div><div class="imTAJustify">Come vogliamo comunicare al &nbsp;target di riferimento? Gli elementi da tenere in considerazione sono tantissimi:</div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5 cf2">lo stile della comunicazione</span></li><li><span class="fs14lh1-5 cf2">il segno grafico</span></li><li><span class="fs14lh1-5 cf2">i colori</span></li><li><span class="fs14lh1-5 cf2">la font</span></li><li><span class="fs14lh1-5 cf2">il visual</span></li><li><span class="fs14lh1-5 cf2">il payoff, il body copy e il copy</span></li></ul></div><div>Tutto dovrà essere coerente con la brand identity della tua azienda. Non lasciare mai nulla al caso.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">QUALI CANALI SCEGLIERE PER LA TUA STRATEGIA MARKETING?</span></b></span></div><div class="imTAJustify">Qui si apre un mondo. I canali di comunicazione sono tantissimi. Puoi utilizzare <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">canali di comunicazione offline</span></strong> (carta stampata, volantini, comunicazione tramite posta, manifesti e locandine, radio, tv, ecc.) ovviamente questo dipende dalla popolarità del tuo brand e dal budget. &nbsp;Se è un brand locale non ha senso utilizzare media nazionali, ha invece senso utilizzare strumenti e canali di comunicazione tipici di quella zona, per esempio un <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">free press</span></strong>molto attivo, efficace ed efficiente.</div><div class="imTAJustify">Dopodiché ci sono tutti i <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">canali online</span></strong>. Il <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">sito web</span></strong> rimane lo strumento principale e i vari <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">canali social</span></strong>. A questo punto dovrai sviluppare una <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">strategia SEO</span></strong> (Search Engine Optimization) e <strong><span class="fsNaNlh1-5 cf3 ff1">SEM</span></strong> (Search Engine Marketing), che è totalmente differente.</div><div class="imTAJustify">La strategia SEO ha come obiettivo quello di rendere visibile il sito internet in un medio o lungo termine, attraverso una <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">keyword research</span></strong> che ti permetta di posizionarti nella Serp di Google e abbattere i tuoi competitor. La strategia SEM, invece, prevede delle attività come le <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">campagne PPC</span></strong>, le <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">e-mail marketing</span></strong>, le <strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1">campagne di lead generation</span></strong> e via dicendo. È necessario predisporre il giusto piano marketing e comunicazione per distribuire le risorse che abbiamo a disposizione, in modo tale da ottenere il massimo risultato.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">COME MONITORARE E TESTARE IL SUCCESSO DELLE TUE CAMPAGNE MARKETING?</span></b></span></div><div class="imTAJustify">Il<strong><span class="fsNaNlh1-5 ff1"> </span><span class="fsNaNlh1-5 ff1">ritorno sull’investimento</span></strong> (ROI) è una cosa di vitale importanza per il tuo business. Come faccio a sapere se la mia campagna ha funzionato? Stai pensando questo, vero? Per fortuna gli strumenti digitali, come l’e-mail marketing sono facili e veloci da misurare. Dopo aver inviato una e-mail puoi tenere traccia dei risultati e conoscere quante persone hanno aperto la tua mail e quante hanno usufruito della tua offerta. Puoi sempre misurare il tuo obiettivo finale e raddrizzare il tiro.</div><div class="imTAJustify">Ancora una volta Seth Godin ci insegna che è inutile cercare di essere il “prossimo”, ma bisogna puntare ad essere “l’altro”, il “cambiamento”, il “nuovo”.</div><div class="imTAJustify">Non aspettare, buttati e lancia il tuo business con una campagna di marketing vincente!</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">Scritto da Barbara Cocco consulente web &amp; strategy marketing</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Jan 2019 16:43:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il SEO in SEI punti]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Siti_Web"><![CDATA[Siti Web]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div><header><h3 class="imHeading3">I sei trucchi per un buon SEO</h3></header></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Sicuramente ti sarà capitato &nbsp;di sentire la parola &nbsp;SEO, però capisco benissimo che approcciare a questo argomento molto vasto può risultare impegnativo. Voglio semplificarti il lavoro elencandoti</span><strong><b><span class="cf2"> </span></b><b><span class="cf3">“6 regole base”</span></b></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">,che sono alla base </span></span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">del mio lavoro quotidiano, per cominciare a capire l'attività SEO.</span></div><h3 class="imHeading3">I contenuti devono essere sempre coerenti ed originali</h3><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Scrivere testi basati esclusivamente sulle parole chiave è SBAGLIATISSIMO; è una tecnica ormai superata che non ha più efficacia, pertanto consiglio di impiegare maggior tempo alla costruzione di testi interessati e pertinenti al tuo business.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Comprimere le immagine</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Prima di inserire una qualsiasi immagine sul tuo sito web ricordarti una cosa: “il tempo è denaro” tanto che Google stesso considera il tempo di caricamento di un’immagine un fattore di ranking.</span><img class="image-0 fleft" src="https://www.barbaracoccoadv.it/images/consulente-SEO-padova.jpg"  width="433" height="288" /></div><h3 class="imHeading3">Backlink di fonti credibili</h3><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Se sei un blogger alle prime armi o scrivi notizie di vario genere, assicurati sempre di citare fonti credibili esterne con i tuoi link, potrebbero portare beneficio anche a te!</span><a href="http://www.pepcostruzioni.it" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><h3 class="imHeading3">Google +1 può aiutarti</h3><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Aggiungere il pulsante Google +1 sulle tue nuove pagine e invitare persone fidate a aggiungere un +1 nelle ore successive, può portarti ad un buon posizionamento in poco tempo.</span></div><h3 class="imHeading3">Rimuovi link spazzatura</h3><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Una semplice tecnica ma efficacie per fare una bella pulizia sul tuo sito web è inserire la seguente stringa: “</span><em><span class="cf1">site:iltuodominio.it/com</span></em><span class="cf1">” (senza virgolette) nel browser. In questo modo potrai verificare i link del tuo sito web per poi cancellare quelli errati. Per eliminare i link “spazzatura” è sufficiente accedere al Backoffice del tuo sito, o &nbsp;attraverso i meta tag robots noindex delle pagine che semplicemente non desideri.</span></span></div><h3 class="imHeading3">Google My business<a href="http://www.pepcostruzioni.it" target="_blank" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="https://www.barbaracoccoadv.it/images/Banner-P-P-240x240.gif"  width="240" height="240" /></a></h3><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Hai un’azienda e cerchi qualcosa che ti possa offrire più visibilità? La risposta sta in Google My Business. Infatti è uno strumento che si dimostra fondamentale e che può portare dei veri e propri vantaggi al tuo business. Innanzitutto è gratis e consente ai tuoi clienti di trovarti facilmente, mostrando l’orario di apertura della tua attività, il numero di telefono e le indicazioni stradali.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Già con questi pochi accorgimenti il vostro sito guadagnerà posizioni sul motore di ricerca Google.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Dec 2018 11:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COME EMERGERE NEL WEB]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Social"><![CDATA[Social]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Nel villaggio social(e), non basta esserci: devi sapere il perchè e avere in mente un obiettivo!</span></div><div itemprop="articleBody"><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">Il buon vecchio sociologo </span><b class="fs12lh1-5">Marshall McLuhan</b><span class="fs12lh1-5">, che ogni appassionato di comunicazione conosce per il suo assunto “</span><i class="fs12lh1-5">Il medium è il messaggio</i><span class="fs12lh1-5">”, aveva con le sue teorie anticipato il</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">web</b><span class="fs12lh1-5">, ma ora forse si farebbe due domande su quello che aveva definito “</span><b class="fs12lh1-5">villaggio globale</b><span class="fs12lh1-5">”.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Certo, gli spazi si sono </span><i class="fs12lh1-5">ristretti</i><span class="fs12lh1-5">, le distanze</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">annullate</i><span class="fs12lh1-5">, i canali di comunicazione </span><i class="fs12lh1-5">moltiplicati</i><span class="fs12lh1-5">, ma in questo</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">villaggio</b><span class="fs12lh1-5">, quanti</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">abitanti</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">hanno </span><i class="fs12lh1-5">davvero</i><span class="fs12lh1-5"> un obiettivo di vita e quanti, invece, hanno</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">piantato una tenda</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">solo per dire “</span><i class="fs12lh1-5">Ehi, ci sono anche io!</i><span class="fs12lh1-5">”?</span><img class="image-1 fright" src="https://www.barbaracoccoadv.it/images/consulente-social-web-marketing-padova-barbara-cocco.jpg"  width="425" height="319" /></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Una delle mentalità più diffuse, - soprattutto nell'ambito</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">personal branding</i><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">o </span><i class="fs12lh1-5">social media marketing</i><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">- è quello del pensare che</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">basti semplicemente “esserci”</b><span class="fs12lh1-5">, sulle varie piattaforme</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">social</b><span class="fs12lh1-5">. Niente di più superficiale. Anche se, in effetti, il ritmo vertiginoso di status,</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">tweet</i><span class="fs12lh1-5">, post etc. ci fa sentire</span><b class="fs12lh1-5">tagliati fuori</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">se non facciamo qualcosa.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Una risposta abbastanza chiara a questa concezione social dell'esserci per esserci arriva da</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">Brian Solis</b><span class="fs12lh1-5">, il teorico per eccellenza del</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">web</b><span class="fs12lh1-5">.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In un'</span><span class="fs12lh1-5">intervista</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">al</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">The Economist</i><span class="fs12lh1-5">,</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">Solis</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">opera una distinzione netta – con la classica “parolina in più” che cambia tutto – tra</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">social<i> business</i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">e</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">social<i>media</i></b><span class="fs12lh1-5">.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Di fatto, non siamo più neppure nello stesso campo: con</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">social business</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">si indica la</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">filosofia</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">stessa che sta alla base dell'</span><i class="fs12lh1-5">essere “impresa social”</i><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">(che tu sia un battitore libero o un'azienda poco cambia). Il che vuol dire studiare un impatto positivo nella vita delle persone, ponderare la propria possibile utilità, mettere in atto una</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">cultura</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">specifica sulla quale modellare le proprie azioni, chiarire le proprie aspirazioni e mirare ad un “livello più alto” di</span><b class="fs12lh1-5">visione</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">e condivisione con gli altri.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Con il termine</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">social media</b><span class="fs12lh1-5">, invece, si indicano solo e soltanto gli</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">strumenti</i><span class="fs12lh1-5">e i</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">canali</i><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">attraverso i quali queste decisioni vengono messe in atto.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In sostanza, quello che ci dice l'eminente antropologo-futurologo è che spesso si pone in modo</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">ingenuo</i><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">troppa enfasi sui “</span><b class="fs12lh1-5">social media</b><span class="fs12lh1-5">” e ci si dimentica completamente del</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">quadro più ampio</b><span class="fs12lh1-5">. </span><span class="fs12lh1-5"><i>Il </i></span><i class="fs12lh1-5">medium NON è il messaggio</i><span class="fs12lh1-5">, non parla da solo e il suo utilizzo non comunica niente in più che possa portarti dei vantaggi.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Tradotto, puoi avere tutti i</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">calendari editoriali</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">che vuoi, e dei contenuti molto carini e utili, ma se continua a sfuggirti il</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">senso ultimo </b><span class="fs12lh1-5">delle tue azioni sul web finirai invariabilmente per accumulare un bel gruzzolo</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">inutile</i><span class="fs12lh1-5"> di post, status, tweet e foto.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify cf1"><b class="fs12lh1-5">Comunicare non basta</b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5">, sapersi far vedere/leggere neppure, bisogna studiare e rendere unica la propria comunicazione.</span></div></b><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><i class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify cf1"><i class="fs12lh1-5">Dover bloggare</i><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5"> </span><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5">e</span><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">saper postare/tuittare</i><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5"> </span><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5">non basta. Quello che serve è un cambiamento della</span><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5"> </span><b style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5">mentalità</b><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5"> </span><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5">con la quale si affronta il</span><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">safari</i><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5"> </span><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5">nella savana dell'</span><b style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5">internet</b><span style="font-style: normal;" class="fs12lh1-5">.</span></div></i><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">Se continuerai ad usare i vecchi sistemi di pianificazione, le strategie vecchia scuola tradotte nel linguaggio online, i sistemi lenti e macchinosi sarai ben presto mangiato dal leone (= i</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">competitor</i><span class="fs12lh1-5">).</span><br><span class="fs12lh1-5">Solo avendo chiari i propri</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">obiettivi</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">e le proprie</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">possibilità</b><span class="fs12lh1-5">, si potrà sopravvivere e raggiungere la piena soddisfazione.</span></span><a href="https://www.barbaracocco-adv.it" target="_blank" class="imCssLink"><br></a><span class="cf1"><br><br><span class="fs12lh1-5">Ciò che deve cambiare è essenzialmente l'</span><b class="fs12lh1-5">approccio</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">di ogni singolo utente o dell'azienda che si affaccia al</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">web</b><span class="fs12lh1-5">: capire e direzionare la propria</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">identità</b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">e agire secondo criteri di</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">autenticità</i><span class="fs12lh1-5">, aprirsi completamente agli altri accettando a braccia aperte</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">idee</i><span class="fs12lh1-5">, critiche e consigli, collaborare ed</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5">essere generosi</i><span class="fs12lh1-5">.</span><br><br><span class="fs12lh1-5">Una volta compreso questo (il</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5"><i>core</i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">del nostro</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5">social business</b><span class="fs12lh1-5">), possiamo iniziare il nostro lavoro sui</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><span class="fs12lh1-5">social media, </span></b><span class="fs12lh1-5">e</span><b><span class="fs12lh1-5"> </span></b><span class="fs12lh1-5">magari fatti aiutare da un professionista per imparare a muovere i passi giusti nel mondo del &nbsp;</span><b><span class="fs12lh1-5">social </span></b><span class="fs12lh1-5"><b>media marketing!</b></span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 20:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[BANDA LARGA: CONTEST IMPRESE INNOVATIVE]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Digital"><![CDATA[Digital]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Lanciando il nuovo premio “</span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>BUL Factor</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> – &nbsp;</span><strong class="fs14lh1-5"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Banda Ultralarga </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 ff1">. Largo al talento”, la</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><strong class="fs14lh1-5"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Camera di Commercio di Padova </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1">valorizza le imprese che investono nella digitalizzazione potenziando produttività e competitività.</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Un contest che si propone di raccogliere idee e progetti – sia in corso sia già realizzati – che si basino sull’utilizzo della Banda Larga per lo sviluppo di <strong><b>business innovativi</b></strong>. Il concorso rappresenta uno step del più vasto progetto nazionale “Ultranet. Banda ultralarga, Italia ultramoderna” realizzato da Unioncamere con il supporto operativo delle Camere di Commercio.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><b>Contest</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il bando prevede la presentazione di progetti incentrati su una serie di specifiche azioni:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">sviluppo di processi innovativi che possano migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’attività d’impresa;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">progettazione e realizzazione di prodotti e servizi innovativi;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">sviluppo di idee di business innovative da avviare grazie alla Banda Larga.</span></li></ul><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Le imprese locali decretate vincitrici potranno essere candida</span><span class="fs12lh1-5">te al Premio nazionale a cura di Unioncamere.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Digitalizzarsi significa diventare più competitivi e migliorare la produttività in tutti gli ambiti in cui operano le imprese – ha affermato il presidente della Camera di commercio di Padova Antonio Santocono. – La Camera di Commercio di Padova continuerà a valorizzare e promuovere il processo di sviluppo del “digitale” per tutte le categorie di imprese con impatto aperto ed esteso a tutti i settori della nostra economia. In tale contesto assume un ruolo fondamentale l’infrastruttura della Banda Ultra Larga che rappresenta un presupposto imprescindibile per lo sviluppo di nuove tecnologie.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 ff1"><b><span class="cf1">Candidature</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le imprese interessate possono inviare le domande di iscrizione entro il 20 settembre 2018.</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 14:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[SEO: L’IMPORTANZA DEL POSIZIONAMENTO SUI MOTORI DI RICERCA]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Siti_Web"><![CDATA[Siti Web]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il posizionamento sui motori di ricerca è di fondamentale importanza: se non sei nelle prime tre pagine è come se non esistessi.</span></div><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Forse un po' spietato, ma assolutamente vero.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">L’importanza della SEO e di un buon posizionamento sui motori di ricerca, organico, naturale, è insita proprio nella modalità con cui gli utenti si approcciano ai risultati di ricerca sui motori.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>ol</b></span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>t</b></span><b class="fs12lh1-5">re 90% degli utenti che fa una ricerca su Google non va oltre le prime tre pagine</b></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>il 94% di questi clicca sui risultati organici</b></span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>solo il 6% degli utenti clicca sui risultati a pagamento, ovvero gli annunci sponsorizzati o Pay Per Click</b></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Premesso e stabilita l'importanza di essere visibile nelle prime pagine di Google, la domanda da porsi è: “come fare per essere in prima pagina su Google con parole che mi interessano?”</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf3">FATTI TROVARE DAI TUOI CLIENTI</span></b></span></div></div><div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Sicuramente il primo elemento da indagare per quanto riguarda il posizionamento sui motori di ricerca sono le </span><strong class="fs12lh1-5">parole chiave.</strong></div><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ovvero con quali keywords la nostra azienda potrebbe essere ricercata dagli utenti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Es. “siti web Padova”, “realizzazione siti web ecommerce a Padova”.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Non devi più andare a caccia di clienti, ma fare in modo che siano loro a trovare te. Una strategia SEO efficace corrisponde ad avere un commerciale in servizio 24 ore su 24, perché il tuo sito web può generare traffico costantemente e portare nuovi contatti, potenziali clienti e conversioni.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf3">CONTENUTI DI QUALITÀ</span></b></span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Per questo motivo i testi devono essere redatti con <strong>tecniche SEO</strong>, capaci di evidenziare parole chiave adatte ai testi e per questo in grado di far salire il sito nelle prime pagine dei <strong>risultati di ricerca</strong>.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Maggiormente il sito sarà ritenuto interessante, avrà una sua audience, link esterni che lo collegano, migliore sarà il suo<em><strong> Page rank</strong> </em>e quindi posizionamento su Google.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf3">STRUMENTI TECNICI</span></b></span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Oltre alla scrittura dei testi in ottica SEO, esistono altri strumenti tecnici capaci di aiutare la risalita di un sito web sui motori di ricerca.</span></div><div><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5">Google Analytics</strong></div><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Inserire il codice di monitoraggio di Google Analytics sul sito equivale a poter avere dei dati statistici per capire il traffico, la provenienza, i temi considerati più interessanti e quelli da sviluppare, le provenienze, sia in termini geografici che di fonti di traffco online.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Comprendere la propria presenza online, significa poter ideare una strategia per </span><strong class="fs12lh1-5">posizionarsi su Google</strong><span class="fs12lh1-5"> sempre meglio.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5">Google webmasters tools</strong></div><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Un altro utilissimo strumento fornito da Google.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Consente di verificare una serie di parametri tecnici, come, ad esempio, Google visualizza il sito internet, le statistiche di scansione o gli errori di scansione.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5">Ridimensionamento immagini, layout mobile</strong></div><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Un sito ottimizzato per il mobile, con immagini che si caricano velocemente perché leggere, adeguate al web, è un sito che viene visitato dagli utenti e premiato dai motori di ricerca nei risultati.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5">Meta tags</strong></div><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Inserire meta title e meta description è un lavoro da SEO professionista, molto utile. Meta title e meta description sono le prime parti scansionate dai motori di ricerca.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Per questo motivo sono importanti, per far comprendere agli spider che scansionano il sito quali sono i temi trattati e come posizionarlo nel traffico di ricerca.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5">Sitemap</strong></div><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E’ un file in cui è possibile elencare le pagine del sito web per comunicare a Google, o ad altri motori di ricerca, l’organizzazione dei contenuti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">I web crawler, o spider, dei motori di ricerca, come Googlebot, leggono questo file per eseguire una scansione più efficiente del sito internet.</span></div></div></div><div> </div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 09:57:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[VOUCHER DIGITALIZZAZIONE 2018]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Digital"><![CDATA[Digital]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Dal 14 settembre le imprese risultate idonee per i <strong><b>voucher digitalizzazione </b></strong> possono presentare domanda di finanziamento: gli elenchi delle <strong><b>assegnatarie </b></strong>sono stati pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico, completi di importo del contributo a disposizione. Che può arrivare fino a un massimo di <strong><b>10mila euro </b></strong> per l’acquisto di tecnologie finalizzate alla digitalizzazione dell’azienda (hardware, software, servizi) coprendo il </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><strong><b>50% delle spese </b></strong>ammissibili.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Sul sito del <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione" target="_blank" class="imCssLink">MiSE</a>, è possibile consultare gli <strong><b>elenchi per Regione</b></strong>. Le assegnatarie sono indicate nell’allegato A del decreto, ulteriori due elenchi riportano le imprese che non hanno ricevuto il beneficio.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><b><span class="cf1">Come ottenere il contributo</span></b></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Chi ha presentato validamente domanda entro lo scorso 12 febbraio, e che si ritrova ora tra gli ammessi, dovrà chiedere l’erogazione delle somme a partire dal 14 settembre, utilizzando la <strong><b>procedura informatica</b></strong> fornita dal ministero.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La <strong><b>domanda</b></strong> così presentata è conforme allo schema previsto dal decreto direttoriale 24 ottobre 2017, come modificato dal decreto direttoriale 14 marzo 2018. Alla domanda va unita la seguente <strong><b>documentazione</b></strong>:</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">titoli di spesa recanti le specifiche diciture previste dalla normativa di attuazione;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">estratti del conto corrente utilizzato per i pagamenti connessi alla realizzazione del progetto agevolato;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">liberatorie sottoscritte dai fornitori dei beni e dei servizi acquisiti, predisposte sulla base dello schema del decreto direttoriale 24 ottobre 2017;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">resoconto sulla realizzazione del progetto, redatto secondo lo schema di cui al decreto direttoriale 24 ottobre 2017.</span></li></ul><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Data <strong><b>ultima di presentazione</b></strong>: il 13 dicembre 2018. Chi non richiede l’agevolazione per tempo ne perde l’assegnazione.</span></div></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Per ogni impresa assegnataria, il decreto specifica l’<strong><b>importo </b></strong>disponibile, calcolato in base a domande arrivate e alla <strong><b>ripartizione </b></strong>dei relativi fondi.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Il riferimento normativo per i voucher digitalizzazione è il decreto ministeriale &nbsp;23 settembre 2014, che fissa i requisiti.</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 22:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IL MARKETING E LA PERSONALIZZAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=marketing"><![CDATA[marketing]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><main><div><section><article><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La </span><span class="fs11lh1-5">personalizzazione è l'unica risorsa risorsa strategica per le aziende che avviano progetti di </span><span class="fs11lh1-5"><b>Marketing </b></span><span class="fs11lh1-5">atti a migliorare l'esperienza dei consumatori</span><span class="fs11lh1-5">.</span></div><div><aside><span class="fs11lh1-5"><picture data-link="https://www.pmi.it/impresa/pubblicita-e-marketing/268561/mobile-marketing-commerce-strategie-vincenti.html"></picture><b></b></span></aside></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Lo sottolinea una ricerca condotta da </span><span class="fs11lh1-5"><b><a href="https://www.sitecore.com/" target="_blank" class="imCssLink">Sitecore </a></b></span><span class="fs11lh1-5">in collaborazione con <a href="https://www.vansonbourne.com/" target="_blank" class="imCssLink">Vanson Bourne</a>, indagine che mette in evidenza come la maggior parte delle aziende inglesi consideri la personalizzazione una priorità determinante sebbene per molte di queste attività la gestione dei dati relativi ai clienti sia ancora caratterizzata da numerose </span><span class="fs11lh1-5">criticità</span><span class="fs11lh1-5">.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La personalizzazione, nelle strategie di </span><span class="fs11lh1-5"><b>marketing, </b>realmente efficace ha come obiettivo quello di creare un solido rapporto tra </span><span class="fs11lh1-5"><b>brand </b>e </span><span class="fs11lh1-5"><b>cliente</b>, che solo in determinate circostanze è favorevole a rivelare alcuni dati personali. Ecco di seguito i passi necessari per un buon </span><span class="fs11lh1-5"><b>marketing </b></span><span class="fs11lh1-5">secondo </span><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.sitecore.com/" target="_blank" class="imCssLink">Sitecore</a></span><span class="fs11lh1-5">:</span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5">raccogliere</span></b><span class="fs11lh1-5"> i</span><b><span class="fs11lh1-5"> dati</span></b><span class="fs11lh1-5"> solo con il </span><span class="fs11lh1-5"><b>consenso </b></span><span class="fs11lh1-5">dei consumatori e spiegando loro le vere finalità;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">creare <strong><b>contenuti</b></strong> utili e interessanti per i clienti o i potenziali clienti offrendo un servizio che non si limiti alla sola vendita, ma con informazioni utili e inerenti la tipologia trattata;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><b>raccogliere </b></span><span class="fs11lh1-5">le </span><span class="fs11lh1-5"><b>informazioni </b></span><span class="fs11lh1-5">utili dalle varie piattaforme, </span><span class="fs11lh1-5"><b>social </b></span><span class="fs11lh1-5"><b>media</b></span><span class="fs11lh1-5">,punti di vendita fisici, e eventuali eventi, al fine di avere un quadro completo sulle preferenze del vostro </span><span class="fs11lh1-5"><b>mercato </b></span><span class="fs11lh1-5">di riferimento.</span></li></ul></div></article></section></div><div><div class="fs0lh1-5 ff1"><div class="ff1">Il volantino pubblicitario è uno degli strumenti di comunicazione più utilizzati e più ...</div><div class="ff1">VOLANTINI</div><div class="ff1">Info</div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div><span class="ff1"> </span></div><div></div><div></div><div></div><div></div></div></div><div><div class="fs0lh1-5 ff1"><div class="ff1">La pensione integrativa di Genertellife per un f</div></div></div></main></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Jun 2018 20:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[GUIDA SEO: OTTIMIZZARE PER EMERGERE]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Siti_Web"><![CDATA[Siti Web]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div><span class="fs12lh1-5">Apparire con il proprio sito nei primi risultati delle SERP (Search Engine Result Page) di </span><b class="fs12lh1-5"><a href="http://www.google.it" target="_blank" class="imCssLink">Google</a></b><span class="fs12lh1-5"> è fondamentale per ottenere visibilità presso gli utenti web che effettuano ricerche sul motore online. Diversamente, si rischia di finire cadere nell’oblio del Deep Web (risorse informative non segnalate dai motori di ricerca). Per </span><span class="fs12lh1-5"><b>posizionare </b>il </span><span class="fs12lh1-5"><b>sito </b></span><span class="fs12lh1-5">web nelle pagine dei risultati di </span><b class="fs12lh1-5">Google</b><span class="fs12lh1-5">, si ricorre dunque alle tecniche </span><b class="fs12lh1-5"><span class="cf1">SEO</span></b><span class="fs12lh1-5"> (Search Engine Optimization), che ottimizzano sito e contenuti per incrementarne la visibilità agli “occhi” del motore, grazie alla pertinenza sulle chiavi di ricerca degli utenti.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Mentre il </span><b class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Pay Per Click</span></b><span class="fs12lh1-5"> permette di posizionare un sito nelle prime pagine di Google, a “pari condizioni” rispetto ai competitor, con la </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>SEO</b></span><span class="fs12lh1-5"> si devono considerare numerosi fattori, interni ed esterni alla propria realtà: in primis, la concorrenza. PMI.it ne ha parlato con Michele De Capitani autore del vademecum. I fattori che influenzano i risultati di un motore di ricerca sono:</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5">ottimizzazione on page<br></span></li><li><span class="fs12lh1-5">fattori off page<br></span></li><li><span class="fs12lh1-5">infrastruttura tecnica<br></span></li></ul><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Ottimizzazione On Page</span></b></div><div><span class="fs12lh1-5">I contenuti di un sito o di una pagina web sono quelli che maggiormente ne influenzano il posizionamento: conoscerli e ottimizzarli con tecniche di </span><span class="fs12lh1-5"><b>SEO </b></span><span class="fs12lh1-5">copywriting – scrittura orientata ai motori di ricerca – è il primo passo per posizionarsi.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Title Tag (&lt; title &gt;): corrispondente al titolo della pagina/articolo, è l’elemento più importante a livello SEO, ripreso nelle SERP e dovrebbe contenere almeno due keywords (parole chiave) importanti ai fini della ricerca per parole chiave, così come anche il sottotitolo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Meta description (&lt; meta name=”description” content=”Descrizione…” / &gt;): solo una descrizione personalizzata scongiura il rischio di essere scartati da Google per “rilevazione delle pagine duplicate” e solo se vi compare la parola chiave ricercata si verrà ripresi nelle SERP, persuadendo l’utente a cliccare. Url (indirizzo web delle pagine): indirizzi descrittivi sono interessanti – contenenti keyword rilevanti – tanto per &nbsp;l’utente quanto per il motore di ricerca. H1 Tag (&lt; h1 &gt; ): costituisce il titolo del primo paragrafo, da utilizzare nelle intestazioni (header) per tutti i contenuti delle pagine.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Corpo della pagina (&lt; body &gt;): è il tag che racchiude l’intero contenuto navigabile della pagina, in cui è importante che la keyword prescelta sia ripetuta almeno 3-4 volte (keywords density superiore al 2% ma senza esagerare) con buona distribuzione all’interno del testo e che siano presenti anchor link, che puntano ad altrettante pagine aventi lo stesso nome o contenenti parole chiave nella descrizione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Jun 2018 08:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La differenza tra DEM e Newsletter]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=marketing"><![CDATA[marketing]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011">
	
	
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		P { margin-bottom: 0.21cm }
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	-->
	</style>


<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">Esistono
notevoli differenze nella terminologia. L'email marketing individua
la metodologia e lo strumento di comunicazione pubblicitaria
attraverso le mail.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">La
Newsletter è uno strumento di informazione pubblicitaria. I
contenuti sono di caratttere informativo e scritti con solo testo.
L'informazione serve principalmente per accrescere la fidelizzazione
dei propri clienti.</span></div><div>
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div>
</div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">Caratteristiche
principali della newsletter:</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– &nbsp;<strong><b>Branding</b></strong>:
lo stile e la cura che viene trasmesso attraverso la <strong><b>creazione
di una newsletter </b></strong>promuove
e migliora l’immagine dell’azienda e del suo brand con
conseguente aumento della <em><b>good
reputation</b></em>.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– &nbsp;<strong><b>Traffic
generator</b></strong>:
la newsletter equivale alla prima pagina di un giornale. I principali
titoli serviranno a stimolare l’interesse verso l’approfondimento
interno. Per quanto concerne la newsletter digitale, l’aumento del
traffico sul sito web di riferimento.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– &nbsp;<strong><b>Loyalty</b></strong>:
l’invio <strong><b>periodico</b></strong>,
a distanze né troppo ravvicinate (giorni) né troppo elevate (mesi)
contribuisce all’aumento della fidelizzazione dell’utente che
conoscerà i tratti narrativi, i valori e il mood dell’azienda
diventandone il fruitore principale.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– &nbsp;&nbsp;<strong><b>Nurturing</b></strong>:
una newsletter efficace nutre i clienti con le informazioni sui
prodotti o sulle novità dell’azienda. Grazie all’avvento
dei <strong><b>social
network</b></strong> il
tema è ancora più importante e può generare l’aumento del
proprio parco clienti o delle cerchie amiche.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– &nbsp;&nbsp;<strong><b>Push
e viral</b></strong>:
La newsletter si pone, al contempo come obiettivo secondario, quello
di promuovere i prodotti dell’azienda o le <strong><b>offerte
del momento</b></strong>.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– &nbsp;<strong><b>Lead
Generation</b></strong>:
attraverso la newsletter è possibile anche produrre nuovi clienti e
nuove opportunità di business.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1"><br>
</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1"><strong><b>DEM </b></strong><strong>o
</strong><strong><b>Direct
Email Marketing</b></strong></span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">La DEM è
costituita da un’email inviata tramite posta elettronica. Il suo
obiettivo però è sensibilmente differente dalla newsletter. È uno
strumento fondamentale del marketing mix dell’azienda che desidera
aumentare il proprio fatturato.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">Caratteristiche
principali della DEM:</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– &nbsp;La <strong><b>DEM</b></strong> è
una <strong><b>comunicazione
commerciale</b></strong> che
punta al <em><b>push</b></em><strong><b> diretto</b></strong> sui
propri destinatari con promozioni, coupon, branding e sconti.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– &nbsp;Il <strong><b>target</b></strong> della
Dem è <strong><b>molto
profilato</b></strong> ed
è scelto a tavolino. Rispetto alla newsletter, dove
la <strong><b>profilazione</b></strong> è
sempre possibile, la <strong><b>DEM
segmenta in partenza l’audience</b></strong> a
cui l’offerta verrà proposta, ad esempio i prodotti maschili sono
inviati solo agli uomini, quelli femminili solo alle donne.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">Molto
spesso <strong><b>le
DEM sono inviate su database a noleggio</b></strong> dove
l’editore concede lo spazio al suo interno per la pubblicità di
aziende esterne.</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">Le metriche che
vengono generate sono principalmente:</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– letture
e relativi tassi di lettura e apertura delle email,</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– click,</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– bounce,
cioè le email che non sono andate a buon fine,</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– cancellazioni,</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– inoltri,</span></div>
<div class="imTALeft">
<span class="fs12lh1-5 cf1">– condivisioni
sui social.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Jun 2018 07:54:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[GOOGLE: ECCO COSA CAMBIA]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Siti_Web"><![CDATA[Siti Web]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div class="imTAJustify">Dopo il «bollino» per le <span class="fs11lh1-5"><b>notizie </b></span><span class="fs11lh1-5"><b>verificate </b></span>e l’intelligenza artificiale che riconosce commenti violenti e offensivi, <span class="fs11lh1-5"><b>Google </b></span>rafforza la sua lotta alle «<span class="fs11lh1-5"><b>fake </b></span><span class="fs11lh1-5"><b>news</b></span>» e all’odio online dichiarando guerra a tutti i <span class="fs11lh1-5"><b>contenuti </b></span>di bassa qualità, offensivi o fuorvianti, mostrati nei risultati del motore di ricerca. Per questo annuncia cambiamenti strutturali all’<span class="fs11lh1-5"><b>algoritmo</b></span> che decide cosa mostrare: <span class="fs11lh1-5">darà un peso maggiore</span> <span class="fs11lh1-5">all’</span><b>autorevolezza </b><span class="fs11lh1-5">delle </span><b>pagine web </b><span class="fs11lh1-5">e terrà</span> <span class="fs11lh1-5">sempre più</span> <span class="fs11lh1-5">in</span><b> considerazione </b><span class="fs11lh1-5">le </span><b>segnalazioni </b><span class="fs11lh1-5">delle </span><b>persone.</b> &nbsp;<iframe title="3rd party ad content" name="google_ads_iframe_/35012960/lastampa.it/tecnologia/Bottom_0" width="1" height="1" scrolling="no" marginwidth="0" marginheight="0" frameborder="0" srcdoc="" class="fs11lh1-5"></iframe></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«I nostri algoritmi aiutano a identificare fonti affidabili tra i miliardi e miliardi di pagine del nostro indice», spiega Ben Gomes, vice presidente di <span class="fs11lh1-5"><b>Google </b></span><span class="fs11lh1-5"><b>Search</b></span>, ma «lo 0,25% del traffico giornaliero» restituisce comunque risultati «con contenuti offensivi o chiaramente ingannevoli». Per questo la compagnia sottolinea di aver migliorato i metodi di valutazione dell’indicizzazione delle pagine e di aggiornare continuamente i suoi algoritmi. Si tratta di miglioramenti che mettono al centro l’elemento umano, spiega Gomes, «perché la ricerca è fatta per le persone». L’intelligenza artificiale, insomma, non è una bacchetta magica. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Sono diverse le novità annunciate che vanno in questa direzione. <span class="fs11lh1-5">Quella che coinvolge più direttamente gli utenti riguarda gli</span><b> strumenti </b><span class="fs11lh1-5">di </span><b>feedback diretto </b><span class="fs11lh1-5">su due</span><b> funzioni </b><span class="fs11lh1-5">di </span><b>Google</b>: il completamento automatico delle ricerche, finito sotto i riflettori per aver dato anche suggerimenti razzisti e sessisti, e gli «snippet», letteralmente «frammenti», che estrapolano dal motore di ricerca brevi informazioni non sempre da siti pertinenti o autorevoli. A partire da oggi, gli utenti potranno segnalare direttamente i contenuti che compaiono nei suggerimenti di ricerca e negli «snippet» indicando se li reputano violenti, offensivi, sessualmente espliciti, inutili, falsi o inaccurati. Questo nuovo tipo di feedback non avrà conseguenze immediate sui contenuti segnalati, ma servirà a Google per dare informazioni sempre più precise agli algoritmi, in modo da mostrare in futuro sempre meno suggerimenti simili. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Altri cambiamenti riguardano il </span><b>sistema di posizionamento nel motore di ricerca</b>. Questo tiene conto di centinaia di fattori, ad esempio di quanto è recente il <span class="fs11lh1-5"><b>contenuto </b></span>o del numero di volte in cui il termine di <span class="fs11lh1-5"><b>ricerca </b></span>compare nella pagine. D’ora in poi, spiega Gomes, su questo bilanciamento peserà di più il fattore dell’autorevolezza della pagina web. Un modo per «far retrocedere contenuti di scarsa qualità» e per evitare «problemi».</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Quello delle bufale, ma anche dei contenuti violenti, offensivi e d’odio non è un problema solo del motore di ricerca di Google, ma anche dei social network, Facebook in testa. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Se vuoi conoscere cosa è cambiato e come fare per aggiornare il tuo sito prenota una consulenza gratuita al 342 0320542</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">tags: posizionamento nel motore di ricerca; posizionamento siti web; algoritmo google</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 26 May 2018 07:57:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[MARKETING: COMUNICARE CON LA GENERAZIONE Z]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=marketing"><![CDATA[marketing]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Con l’arrivo degli appartenenti alla <strong><b>Generazione Z</b></strong> tra i possibili acquirenti le aziende devono adottare nuove regole di <strong><b>marketing</b></strong>. Si tratta infatti di consumatori diversi da quelli “noti”, con valori differenti e un modo di comunicare più che innovativo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">I giovanissimi sono abituati a guardare oltre, non si limitano al mero acquisto ma richiedono una certa attenzione del marchio a temi come l’<strong><b>ambiente</b></strong> o l’<strong><b>inclusione sociale</b></strong>. E non si accontentano di belle parole. Se il CEO dell’azienda fa proclami riguardanti la sostenibilità l’azienda deve per forza di cose seguire certi dettami, altrimenti i giovani acquirenti si rivolgeranno altrove non vedendo l’<strong><b>autenticità</b></strong>.</span></div><div><aside class="imTAJustify"><b class="fs11"><br></b></aside></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Ed oltre a pretendere molto sono abituati ad andare veloce: se una cosa non piace, <strong><b>niente seconde possibilità </b></strong>, si tende a cambiare strada nel giro di un secondo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">La stessa <strong><b>velocità</b></strong> riguarda il modo in cui comunicano e navigano. Nativi digitali, hanno una dimestichezza con il <strong><b>Web</b></strong> che non era mai esistita prima. Passano da un contenuto all’altro e per questo bisogna saper catturare la loro <strong><b>attenzione</b></strong>. I <strong><b>video</b></strong> sono una buona arma, stimolano la condivisione e diventano virali se piacciono.</span></div><div><aside class="imTAJustify"><b class="fs11"><br></b></aside></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">La Generazione Z non ha paura di </span><strong class="fs11"><b>condividere </b></strong><span class="fs11"> i propri </span><strong class="fs11"><b>dati</b></strong><span class="fs11">, anzi, amano mettersi in mostra e la loro popolarità si batte a colpi di </span><em class="fs11"><b>like</b></em><span class="fs11">, per questo possono essere loro stessi uno strumento di marketing. Per capire il loro </span><strong class="fs11"><b>linguaggio</b></strong><span class="fs11">, sempre in rapida evoluzione, sarebbe bene avere a disposizione qualcuno che li rappresenti a cui affidarsi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Le mode infatti sono difficili da afferrare per chi non fa parte della Generazione Z, ma è necessario tener conto del loro peso nel mercato attuale.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">tags: agenzia marketing padova</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 May 2018 10:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[GMAIL: PIU' PRIVACY E PRODUTTIVITA']]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Digital"><![CDATA[Digital]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div class="imTAJustify"><strong><b class="fs11">Gmail </b></strong><span class="fs11"> </span><span class="fs11">si rinnova introducendo più funzioni a tutela della</span><span class="fs11"> </span><strong class="fs11"><b class="fs11">privacy </b></strong><span class="fs11">, utili per privati ma sopratutto per aziende e professionisti che lo usano per lavoro. Ma le novità del servizio di posta elettronica di Google sono tante: da un lato contenuti sensibili protetti e soluzioni anti-pishing (email false e truffe), dall’altro machine learning per valorizzare i messaggi urgenti. Obiettivo, rendere Gmail più sicuro, intelligente ed efficiente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Partiamo dalla <strong><b>protezione dei dati sensibili</b></strong>, potenziata con funzionalità innovative. Quando si scrive un messaggio che contiene dati a rischio, che non si desidera possano essere conservati da altri, è possibile impostare la mail in modo che il testo sia disponibile solo temporaneamente. In pratica, si inserisce una <strong><b>data di scadenza</b></strong> al testo, che viene inviato ma non “scaricato” dal destinatario, al quale di fatto arriva un link che consente di aprire il messaggio. Il quale, però, resta sempre solo nella posta del mittente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">E’ anche possibile cancellare un messaggio precedente inviato, prima della data di scadenza. E inserire ulteriori protezioni, come un’<strong><b>autenticazione</b></strong>per poter leggere il messaggio. Un altro tool consente di <strong><b>disabilitare</b></strong> una serie di <strong><b>funzioni</b></strong>: inoltro, copia, download, stampa. Una sorta di mail in sola lettura, che impedisce la condivisione di contenuti che si ritiene debbano restare disponibili solo la destinatario.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Il tool <strong><b>anti-pishing</b></strong> potenzia i messaggi e gli avvisi contro email potenzialmente pericolose. Il software individua con maggior precisione le email rischiose, e gli avvisi che mettono in guardia l’utente sono più evidenti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Per quanto riguarda <strong><b>velocità</b></strong> e <strong><b>produttività</b></strong>, sono state introdotte funzioni che, ad esempio, avvertono l’utente di aver ricevuto un messaggio importante senza aver risposto. In pratica, Gmail effettua una sorta di valutazione sull’importanza delle email (in base al mittente, o all’argomento, partendo sempre dalle abitudini del titolare della mail), e avverte l’utente che non ha ancora risposto, segnalando da quanto tempo è arrivata la mail. Ci sono poi funzionalità che consentono di mettere una mail in attesa, scaricare gli allegati senza bisogna di aprire il messaggio di posta, archiviare i messaggi in modo istantaneo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Rinnovata anche la veste grafica, con nuovi <strong><b>simboli</b></strong> che identificano le diverse funzioni disponibili, una maggior <strong><b>integrazione</b></strong> con calendar che consente di visualizzare immediatamente gli impegni segnati in calendario, la possibilità di scegliere fra diversi tipi di visualizzazione a seconda delle esigenze dell’utente. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Per accedere al nuovo </span><span class="fs11"><b>Gmail </b></span><span class="fs11">non bisogna fare niente: l’update è automatico ma progressivo, è possibile sperimentare il nuovo servizio cliccando sull’apposita icona dal menù delle impostazioni.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 May 2018 10:18:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL BUSINESS PASSA ATTRAVERSO I GRUPPI FACEBOOK]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Social"><![CDATA[Social]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div><strong><b class="fs14 cf1">Gli Insight saranno disponibili anche nei gruppi</b></strong><br></div><div><span class="fs12">Chi amministra uno o più gruppi, credo abbia desiderato questa funzione, più di ogni altra cosa.</span></div><div><span class="fs12">I <strong><b>Group Insight</b></strong> diventeranno realtà e sarà molto più intuitivo e semplice comprendere la crescita di un gruppo e come si evolve la community al suo interno; per la precisione i dati che si avranno a disposizione saranno:</span></div><div><ul><li><span class="fs12"><b><span class="cf2">L</span>a distribuzione anagrafica della community</b><b>:</b> ci saranno dei dati per far capire in base al sesso e all'età, chi "abita" e agisce all'interno del tuo gruppo;</span></li><li><span class="fs12"><strong><b>La crescita degli iscritti:</b></strong> potrai misurare in un dato intervallo di tempo qual è l'andamento delle iscrizioni sul tuo gruppo, con una particolare attenzione ai membri approvati, in pending, rifiutati o bloccati;</span></li><li><span class="fs12"><strong><b>Post di successo:</b></strong> potrai riuscire a decifrare i post che avranno un maggiore successo tra quelli pubblicati all'interno della community, e quindi l'autore di quel post. In questo modo sarai anche a conoscenza dei top contributor nel gruppo, a cui potrai rivolgerti per portare qualità all'interno del news feed;</span></li><li><span class="fs12"><strong><b>I giorni e gli orari in cui gli iscritti sono più attivi:</b></strong> quindi il momento in cui hanno più voglia di interagire e "fare casino" :);</span></li><li><span class="fs12"><strong><b>Il livello di coinvolgimento e interazioni:</b></strong> hai presente la sezione engagement degli insight nelle Fan Page? Avrai gli stessi dati, come commenti, reazioni, condivisioni, interazioni per numero di post, rapportati al pubblico del gruppo;</span></li><li><span class="fs12"><strong><b>Il totale dei membri attivi:</b></strong> con attivi è inteso o<span class="cf2">vviamente il numero di coloro che partecipano alla community, e non sono solamente dei</span><span class="cf2"> </span><em><span class="cf2">lurker</span></em></span></li></ul></div><div><span class="fs14 cf1"><b>Filtri per le richieste di iscrizione, a disposizione</b></span></div><div><span class="fs12">Valutare un nuovo iscritto è un'attività che richiede del tempo, ci sono gruppi di settore che non possono accettare qualsiasi persona richieda di iscriversi. Per questo sarà introdotto un <strong><b>filtraggio delle richieste</b></strong> in base a delle categorie come il sesso, l'età, posizione geografica... In modo tale da poterle racchiudere in modelli ordinati e poter così accettare o rifiutare in blocco.</span></div><div><strong><b class="fs14 cf1">Si potranno pianificare i messaggi...</b></strong></div><div><span class="fs12">Ora anche all'interno di un gruppo sarà possibile <strong><b>pianificare un post e programmarlo</b></strong> per una data o un'ora precise.</span></div><div><span class="fs12">Un risparmio di tempo niente male per gli amministratori, i quali potranno inserire in anticipo i post di cui avranno bisogno.</span></div><div><strong><b class="fs14 cf1">Ed anche fare pulizia di contatti e contenuti dal gruppo</b></strong></div><div><span class="fs12">Gli amministratori di gruppi potranno <strong><b>rimuovere sia un membro che tutti i suoi contenuti</b></strong>all'interno della community in una sola volta, eliminando anche i commenti ed annullando gli inviti partiti da quella data persona, non proprio gradita.</span></div><div><span class="fs12">Nel momento in cui avrai bisogno di cancellare un membro del gruppo, si aprirà una finestra con un <em>checker</em>, dove scegliere con una spunta cosa eliminare, o se bloccare la persona.</span></div><div><strong><b class="fs14 cf1">I gruppi Facebook saranno collegati tra loro</b></strong></div><div><span class="fs12">Facebook ha iniziato a testare i collegamenti tra i gruppi. Una funzionalità che, se avrà successo in fase di test, sarà un prezioso aiuto per gli amministratori, che potranno <strong><b>consigliare ai propri membri del gruppo altre community</b></strong> simili o correlate, all'argomento del gruppo principale.</span></div><div><span class="fs12">Per ora questo è tutto ciò che ci è concesso sapere sui Gruppi Facebook, sicuramente le novità non si fermeranno qui.</span></div><div><span class="fs12">Sono strumenti indispensabili questi, che secondo me mancavano all'appello in un Social Network come Facebook, incentrato sulle persone. Saranno funzionalità utili soprattutto agli amministratori nella gestione delle community e per avere la possibilità di <span class="cf1">far crescere il proprio Gruppo</span><span class="cf3"> </span>Facebook sano e forte, ma anche per le persone iscritte che si ritroveranno in un ambiente stimolante.</span></div><div><span class="fs12"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 08:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[E-COMMERCE: IL SUD PRIMO NELL'EXPORT DIGITALE]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Siti_Web"><![CDATA[Siti Web]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div><br><div class="fs11lh1-5"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.barbaracoccoadv.it/images/export-digitale.png"  width="304" height="260" /><span class="fs11lh1-5">Tra il 2013 e il 2017 l’</span><strong class="fs11lh1-5"><b>export</b></strong><span class="fs11lh1-5"> delle imprese italiane si è caratterizzato per una evidente </span><strong class="fs11lh1-5"><b>crescita</b></strong><span class="fs11lh1-5">, relativa sia al numero di venditori professionali sia alla quantità di prodotti venduti all’estero. A rivelarlo è il Barometro di eBay, indagine che ha monitorato l’andamento della piattaforma fornendo notizie anche sull’attività legata alle </span><strong class="fs11lh1-5"><b>Regioni</b></strong><span class="fs11lh1-5"> della Penisola.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><aside><div class="fs11lh1-5"><picture data-link="http://www.pmi.it/economia/mercati/259260/ebay-export-delle-pmi-crescita-da-cinque-anni.html"></picture><b><div class="imTAJustify">Export digitale: analisi dei trend</div></b><b><div class="imTAJustify"><br></div></b></div></aside></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Il Report sottolinea come, in cima alla </span><strong class="fs11lh1-5"><b class="fs11lh1-5">classifica </b></strong><span class="fs11lh1-5">delle Regioni che nel 2017 hanno esportato maggiormente, compaiano </span><strong class="fs11lh1-5"><b class="fs11lh1-5">Campania</b></strong><span class="fs11lh1-5">, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio, seguite dalla </span><strong class="fs11lh1-5"><b class="fs11lh1-5">Puglia </b></strong><span class="fs11lh1-5">che rappresenta una new entry nella graduatoria.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Complessivamente, il volume delle esportazioni relativamente alle cinque Regioni è aumentato del 54,7% rispetto al 2013.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Campania 2,4 milioni di euro;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Lombardia 1,7 milioni di euro;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Emilia Romagna 1,2 milioni di euro;</span></li><li class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Lazio 1,1 milioni di euro.</span></li></ul><div class="imTAJustify"><br></div></div><div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Le PMI esportano soprattutto verso <strong><b>paesi</b></strong> storici come Germania, Francia, Regno Unito e Spagna e il mercato richiede soprattutto alcune specifiche <strong><b>categorie</b></strong> merceologiche, come i ricambi per auto e moto, gli articoli per casa e bricolage, la tecnologia, l’abbigliamento e gli accessori.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Grazie ai <strong><b>marketplace online</b></strong> esportare è più semplice. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La tecnologia di eBay ha liberato le potenzialità delle piccole imprese e le ha rese più competitive rispetto alle aziende più grandi – afferma Sara Cendaroni, eBay Italia -. Oggi le<strong><b> </b><b>aziende</b><b> </b></strong>possono essere <strong><b>localizzate ovunque</b></strong> ed <strong><b>esportare a livello globale</b></strong>.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><b><span class="cf1">Tags:</span></b></span><span class="fs11lh1-5"> e-commerce, commercio digitale</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 09:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COME GUADAGNARE CON I SOCIAL]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Social"><![CDATA[Social]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Il ricorso ai cosiddetti “influencer”, personaggi popolari nel mondo online e con un numero elevato di followers, ha preso anche tra le aziende, che vi ricorrono per le proprie strategie di web marketing. Il fenomeno ha ormai preso dimensioni tali da finire sotto la lente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) che sta indagando sulle formule di social media marketing che coinvolgono gli influencer, per chiarirne gli aspetti legati alla trasparenza.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs11 cf1">Come guadagnare da influencer</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">La tecnica è concettualmente semplice: gli influencer manifestano la propria approvazione per un brand, un prodotto o un servizio, generando di fatto un effetto pubblicitario pur non esplicitando chiaramente la finalità pubblicitaria della comunicazione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Spesso si tratta di foto nelle quali è ben evidente il marchio dell’azienda ma che ritraggono gli influencer nella vita quotidiana, facendo quindi credere agli utenti che stiano agendo in modo spontaneo e disinteressato, quindi senza apparire come una pubblicità realizzata appositamente, mentre in realtà stanno promuovendo un brand con il quale hanno stretto un accordo commerciale, percependo un compenso o ricevendo degli omaggi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Un modo di fare pubblicità poco chiaro e trasparente che non piace all’Antitrust, la quale ha inviato una missiva ai principali influencer e alle società titolari dei marchi visualizzati senza l’indicazione evidente della possibile natura promozionale della comunicazione per ricordare loro quanto prevede il Codice del Consumo in tema di trasparenza e chiarezza sull’eventuale contenuto pubblicitario dei post pubblicati.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs11 cf1">Influencer marketing, quanto vale in Italia</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Codice di condotta per influencer</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Nelle lettere di moral suasion inviate con la collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, l’Autorità ricorda che:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div><ul><li><span class="fs11">la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale, affinché l’intento commerciale di una comunicazione sia percepibile dal consumatore;<br></span></li><li><span class="fs11">il divieto di pubblicità occulta ha portata generale e de pertanto essere applicato anche con riferimento alle comunicazioni diffuse tramite i social network.<br></span></li><li><span class="fs11">Nelle missive l’Autorità invita aziende ed influencer a rendere chiaramente riconoscibile la finalità promozionale del proprio messaggio inserendo avvertenze e/o hashtag quali ad esempio #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising, #inserzioneapagamento, o, nel caso di fornitura del bene ancorché a titolo gratuito, #prodottofornitoda; diciture alle quali far sempre seguire il nome del marchio. In questo modo si rende palese la collaborazione di natura commerciale tra l’azienda e l’influencer.<br></span></li></ul></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><b><i><span class="cf1">Come diventare un influencer: consigli utili &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></i></b><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">In sostanza quindi, le regole di Autodisciplina devono essere applicate anche la comunicazione commerciale digitale e tutte le nuove forme di pubblicità online. Regole contenute nella Digital Chart che fornisce in modo analitico le modalità da adottare per ciascuna forma di comunicazione commerciale digitale al fine di renderla efficacemente riconoscibile da parte del pubblico.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 15:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LE 10 REGOLE PER FARE UN BUON SITO]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Siti_Web"><![CDATA[Siti Web]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Ho cercato di riassumere le 10 regole generali per la realizzazione di un <b>sito web</b>. Quando dovete scegliere un professionista a cui affidarvi è indispensabile conoscre queste regole e accertarsi che o staff dell'agenzia sia pronto a seguirle.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">1° – Il sito deve essere funzionale per gli utenti, non per te</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Anche se il sito è tuo, devi sempre tenere presente la finalità e che soprattutto deve piacere a più utenti possibili.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Il sito aziendale deve avere come primo obiettivo quello di ottenere un risultato che, nella maggioranza dei casi, sarà far conoscere o vendere qualcosa siano prodotti o servizi. Per ottenere ciò il sito deve piacere ai tuoi utenti e lo devono trovare utile. Quindi l’utile dipende sempre dai contenuti, il gradevole dipende dal suo aspetto. Scegli allora un layout adatto al tuo sito e non solo che piaccia a te, così come i colori che devono sottostare a regole ben precise. Cerca di seguire le tendenze del web design visitando i siti più attuali e prendendo spunto da loro, soprattutto da quelli concorrenti. Fai il necessario per avere chiarezza, facilità di navigazione e di lettura, coerenza tra le pagine del sito e tra il sito ed eventuali altre campagne della tua azienda (volantini, brochure, logo e colori).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">2° – Progetta il sito sulla carta, insieme al webmaster pensando ai contenuti</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Prima procurati i contenuti o fatti un idea di quello che avrai a disposizione per riempire il sito.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Il primo passo per creare efficacemente un sito è progettarlo e questo significa, ancor prima di mettersi al computer, raccogliere le idee e i contenuti che daranno forma al sito stesso. Per far ciò basta un foglio di carta e il tempo di rispondere ad alcune domande. Le prime sono: “Cosa voglio ottenere dal sito? Cosa posso offrire agli utenti?” Tutti i tuoi sforzi dovranno andare in direzione delle risposte che hai dato a queste prime domande. I contenuti del sito e la sua navigazione dipendono da questo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">3° – Investi sui contenuti</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Un sito solo bello viene visitato una volta, un sito ricco di informazioni interessanti spesso.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">I contenuti sono la parte principale di un sito che, come dicevamo, deve essere fatto per gestirli, farli trovare, metterli in evidenza. Spendi tempo per preparare contenuti originali o interessanti e non te ne pentirai. Vedrai crescere il tuo sito e i suoi visitatori. I contenuti piacciono ai motori di ricerca, ancor di più quando sono freschi, quindi se puoi aggiornali spesso. Grazie ai tuoi contenuti potresti anche riuscire ad ottenere link al tuo sito, che nel web sono una merce preziosa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Quindi scrivi di quello che sai, scrivi e linka tutto ciò che può essere inerente all’argomento del tuo sito; usa anche immagini e video, se servono. Se citi qualcuno, riporta le fonti anche linkandole. Fai una buona selezione di link utili e mettila nel sito.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">4° – Il menù è importante</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Senza un menù ben organizzato, far scoprire i contenuti del tuo sito diventa difficile. E non si risolve mettendo tutto in home page.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Fai attenzione a evitare alcuni errori comuni:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">1) I nomi. Se il nome della pagine non è sufficientemente indicativo dei suoi contenuti, rischi che l’utente si senta spaesato e trovi difficile navigare. Non deve indovinare cosa conterrà la pagina, ma capirlo ancora prima di aprirla. Ma niente nomi troppo lunghi o composti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">2) Catalogare non è facile, ma se devi farlo, ad esempio per un catalogo di prodotti, cerca di seguire i siti più famosi o seguire le convenzioni adottate generalmente (per prodotto, per marca, alfabetico, per caratteristiche ecc. ecc.).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">5° – Pochi colori, pochi font</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Non esagerare con i colori, scegline pochi (tre, al massimo quattro) e adeguati. Con i font, anche meno.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Un sito internet deve essere di facile lettura e gradevole, pertanto devi scegliere colori e font con attenzione:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Colori: valgono la comuni regole di psicologia dei colori, quindi se un sito deve essere professionale, meglio toni freddi come blu, grigi, alcuni verdi. Per un sito personale o particolarmente vivace, allora puoi usare i rossi, i gialli, colori più carichi. Il testo è meglio in nero su sfondo bianco o comunque sempre ben contrastato. Da scartare quasi sempre in un sito istituzionale lo sfondo nero. Non mischiare colori caldi e freddi e non esagerare: tre colori bastano.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Font: i più leggibili a schermo sono i cosiddetti bastoni, lineari, che si oppongono ai font graziati nati per la stampa. Appartengono alla prima famiglia ad esempio l’Arial, il Verdana, il Tahoma. Sono invece graziati il famoso Times o il Georgia.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">6° – Niente effetti speciali</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Evita quindi video, animazioni e musiche se non sono in linea con il tuo sito.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Un sito professionale non deve stupire gli utenti, ma dare loro quello che cercano. Se per diverso tempo si è cercato di stupire l’utente, anche senza motivo, ora si cerca invece di rispettarlo. Mettere lunghe e pesanti animazioni o musiche che partono all’avvio del sito senza richiesta risulta poco professionale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Se metti video, audio, animazioni utili, allora daranno un valore in più al sito, altrimenti meglio lasciar stare.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">7° – Testi brevi e adatti al web</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Online è difficile leggere e sappiamo che l’utente resta solo pochi secondi su una pagina.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Pensare di riportare sul web testi nati per la carta o un altro media è commettere un errore. Sul web si legge diversamente, si legge in genere poco e velocemente. Quindi, testi brevi e ben studiati. Titoli ben fatti possono attrarre l’utente. Sommari o brevi introduzione tornano utili. Approfondimenti e link esterni possono essere molto più utili se raggruppati alla fine del testo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Usate bene gli stili grafici: mettendo in grassetto (bold) i termini più importanti, cercate di creare un testo ricco di senso che venga colto al primo sguardo. Niente sottolineature mi raccomando, sono riservate ai link. Lasciate spazi bianchi, non ammassate i testi. Non mettete troppe cose (testi, link, immagini) nella stessa pagina. Tutte queste cose assieme trasformano i vostri testi in buoni testi per il web.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">8° – Attenzione alle immagini</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Una bella foto vale mille parole, anche in internet. Ma non esageriamo, esistono delle regole da seguire per ottimizzare una immagine sul web.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Non dimentichiamoci che le immagini pesano in termini di kilobyte, quindi rendono i tempi per scaricare una pagina più lunghi. Se vuoi usare una immagine, meglio prima ottimizzarla, ovvero ridurla a dimensioni adatte alla pagina dove la caricherai e in un formato compresso come .gif o .jpeg.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Discorso diverso se parliamo di icone, quindi elementi grafici nati per il web che spesso, oltre a pesare molto poco, sono utili per la navigazione e la comprensione del sito.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Infine, una nota sul copyright: anche se tecnicamente risulta facile, non è vero che possiamo impossessarci legalmente di ogni immagine che troviamo in rete. Ogni opera pubblicata, salvo precise indicazioni in senso opposto, è infatti tutelata dal copyright. Se vuoi usarla, chiedi il permesso. Molte foto che potrebbero tornarti utili sono raccolte nei siti cosiddetti Stock Photo, raccolte di immagini vendute o cedute sotto precise norme di copyright, ma spesso liberamente usabili per scopi non commerciali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">9° – Renditi attivo</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Se il sito è finito ed è online, il lavoro non è terminato. Ora devi farlo conoscere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Per far arrivare i visitatori sul tuo sito hai sostanzialmente due modi: andarli a cercare o farti trovare da loro.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Vai a cercare i tuoi utenti. Ovvero pubblicizza il tuo sito online e offline dove sei più sicuro di trovare utenti interessati. Quindi: siti di settore, newsgroup, blog per ciò che è online, fiere, eventi, riviste per ciò che è offline. Partecipa alle conversazioni online, lascia commenti, rispondi nei forum, insomma cerca di essere attivo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Fatti trovare. Lo puoi fare stando attento a molti particolari, investendo molto tempo sul tuo sito. Parti scegliendo un indirizzo (url) facile da ricordare. Metti contenuti testuali e rinnovali spesso, questo piace molto ai motori di ricerca. Segnala il tuo sito ai motori (qui ti spieghiamo come). Fai molti link in uscita dal tuo sito verso altri inerenti, magari loro ricambieranno. Controlla i referrer del tuo sito dalle statistiche.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5 cf1">10° – Sfrutta le potenzialità del web</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Internet è un mezzo di comunicazione e come tale va trattato. Se lo conosci, lo puoi sfruttare.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Il valore di un sito dipende dai suoi contenuti. Se dai agli utenti un motivo per ritenerti fonte utile di informazioni, questi ti metteranno tra i preferiti, non mancheranno di passare e vedere le novità, ti linkeranno, suggeriranno il tuo sito agli amici. Cerca di ottenere feedback, riscontri, pareri e commenti. Cerca di farli partecipare e di dar loro spunti di discussione. Internet ti da queste possibilità, ti da spazio per mettere tutti i contenuti che vuoi, ti da la possibilità di aggiornare frequentemente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Ad esempio:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">– se vendi dei prodotti, fanne delle recensioni credibili (non i comunicati stampa delle aziende, ma le tue impressioni)</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">– se sei esperto di qualcosa, condividi il tuo sapere</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">– se sei un professionista, fai conoscere qualcuno dei tuoi lavori, dei tuoi articoli, metti un CV o un profilo</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">– se vendi, fai offerte sempre nuove</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">– se sei un artista, mostra le tue opere</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">– se sei un locale notturno o un ristorante, metti i tuoi menù, le tue specialità e magari prevedi un coupon di sconto per chi ha visitato il tuo sito</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">– se sei un’associazione, parla delle tue iniziative, pubblica foto e reportage</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">– se sei un albergo, un bed &amp; breakfast – riporta i commenti dei tuoi ospiti, metti molte foto, le mappe del luogo e le cose da vedere ma soprattutto un listino prezzi chiaro e trasparente</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">– se sei una società sportiva o un atleta, pubblica i tuoi risultati e i calendari degli eventi</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 15:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL BUSINESS DIGITALE FONDAMENTALE PER LE IMPRESE]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Digital"><![CDATA[Digital]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div><span class="fs11">La scossa del digitale si prepara a colpire le fondamenta stessa delle imprese.<br></span></div><div><span class="fs11">Oltre ad attenderci che le competenze di business </span><span class="fs11"><b>digitale </b>saranno diffuse in tutte le </span><span class="fs11"><b>aziende </b>entro due o tre anni, altri indicatori ci suggeriscono che il </span><span class="fs11"><b>business </b></span><span class="fs11"><b>digitale </b></span><span class="fs11">non rappresenta un prolungamento del passato, ma una traiettoria diversa, e le ambizioni di ricavi resteranno insoddisfatte se i CIO e dirigenti ignoreranno le sfide culturali e organizzative che lo accompagnano.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11 cf1">L’economia già globalizzata, lo sarà ancora di più. Teste e soluzioni su tutto il pianeta viaggeranno virtualmente da un punto all’altro e saranno a disposizione dei manager per creare opportunità nuove. Un brain storming planetario che sembra già sollecitare ogni azienda che voglia poter pronunciare la parola successo. Coinvolte anche le pubbliche amministrazioni e responsabili della politica, che dovranno creare un contesto adeguato alle ambizioni del business digitale.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 22:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COS'è IL POSIZIONAMENTO?]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Siti_Web"><![CDATA[Siti Web]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><span class="fs11lh1-5">Le pagine di risposta di una <b>ricerca online</b> ospitano sia risultati veri e propri sia inserzioni a pagamento. Quindi il posizionamento può essere di due tipi:</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Posizionamento</b> naturale (dall'inglese organic placement), che si ottiene mediante azioni di <b>ottimizzazione del sito</b> e, se ben fatto, offre un ottimo ritorno sull'investimento. L'<b>ottimizzazione</b> viene eseguita considerando l'alberatura del sito, la pulizia del codice, i testi, i meta tag, i link e altre indicazioni che il codice sorgente della pagina fornisce ai motori di ricerca.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Link sponsorizzati (noti anche col termine "<b>pay per click</b>" o "sponsored links"), inserzioni a pagamento per le quali l'inserzionista acquista le parole per le quali vuole comparire, crea il messaggio da abbinare (il cosiddetto "testo del link") e seleziona una pagina di destinazione (landing page). L'ordine degli inserzionisti nella pagina di risultati è determinato da una serie di criteri definiti dal network pubblicitario; il più rilevante di questi criteri è il "costo per click", quanto cioè l'inserzionista è disposto a spendere per ogni visita che riceve dall'inserzione abbinata a una certa parola chiave.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 22:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[FERMA LE CHIAMATE DAI CALL CENTER!]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=marketing"><![CDATA[marketing]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Basta iscriversi al REGISTRO PUBBLICO delle OPPOSIZIONI</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Andiamo a capire cos'è e come funziona.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Il </span><span class="fs11"><b>Registro </b></span><span class="fs11"><b>Pubblico </b>delle <span class="fs11"><b>Opposizioni</b></span></span><span class="fs11"><b> </b></span><span class="fs11">è un nuovo servizio concepito a tutela del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato e, in pari tempo, è uno strumento per rendere più competitivo, dinamico e trasparente il mercato tra gli Operatori di marketing telefonico</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Tramite il </span><span class="fs11"><b>Registro </b></span><span class="fs11"><b>Pubblico </b>delle </span><span class="fs11"><b>Opposizioni </b></span><span class="fs11">si intende raggiungere un corretto equilibrio tra le esigenze dei cittadini che hanno scelto di non ricevere più telefonate commerciali e le esigenze delle imprese che in uno scenario di maggior ordine e trasparenza potranno utilizzare gli strumenti del telemarketing.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11">Il sistema è chiaro, di facile accessibilità e semplice fruizione. L’ abbonato può accedere al servizio tramite cinque modalità: modulo elettronico sul sito web, posta elettronica,telefonata, lettera raccomandata, e fax e potrà richiedere di essere &nbsp;iscritto gratuitamente al Registro se non desidera più essere contattato dagli Operatori di telemarketing, in caso contrario varrà il principio del “silenzio assenso”.</span></div><div><div class="imTAJustify"><b class="fs11">Fonti di questo articolo</b><span class="fs11">:</span></div><ul><li class="imTAJustify"><span class="fs11">Registro delle Opposizioni: <a href="http://www.registrodelleopposizioni.it" target="_blank" class="imCssLink">http://www.registrodelleopposizioni.it</a></span></li></ul></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 21:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL SOCIAL MARKETING E LE IMPRESE]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Social"><![CDATA[Social]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div class="imTAJustify"><span class="fs11 ff1">Email che si fanno aprire dribblando lo spamming, <b>newsletter </b>mirate (nel destinatario e nei contenuti) e un sito web che balza nella top-5 delle parole chiave che riguardano il proprio settore. Si chiamano email-marketing <b>(Dem</b>, direct email marketing) e social media marketing (<b>SEO</b>, search engine optimization) e, se attuate insieme, da loro può dipendere oltre un terzo del fatturato aziendale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11 ff1">Avere un <b>sito web </b>è la “base” &nbsp;ma non basta. È fondamentale curarne la posizione, essere sempre posizionati nella top list dei motori di ricerca nelle lingue dei mercati esteri con cui si fa business o in cui sta cercando di entrare. Insomma, il sito web basta in italiano e in inglese. &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11 ff1">Ci sono società e professionisti specializzati (spesso anche quelli che hanno curato il sito) cui “appaltare” l’attività versando una quota annuale. È un investimento che la maggioranza delle Pmi ancora non comprende, ma è un lavoro di intelligence che può dare una prospettiva a tante aziende .</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11 ff1">Ma il volume degli affari può anche dipendere da come si comunica via email. Sintetiche, con un contenuto preciso e un linguaggio “accattivante”. Periodicamente anche solo per comunicare ai fornitori che si è disponibili in caso di richieste specifiche, che si è investito su un nuovo macchinario o che si è ottenuta una nuova commessa (un modo per ribadire la propria reputazione sul mercato). Per le stesse cose valgono <b>Facebook </b>e <b>Twitter</b>.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 10:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[POSSO FARMI UN SITO DA SOLO?]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Siti_Web"><![CDATA[Siti Web]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Certo che si! Ma il risultato poi dipenderà esclusivamente dalle competenze.<br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Spesso gli imprenditori, i negozianti, i commercianti e gli artigiani non trovano il motivo pr cui rivolgersi ad un esperto del settore e spendere 2000 o 3000 euro per la realizzazione del proprio sito web. Troppo spesso pensano di poterlo fare da soli o con l'aiuto di qualche parente.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Beh, dal punto di vista tecnico, questo è possibile. Basta avere programmi adeguati ed un po' di dimestichezza, oppure il web offre parecchi siti ad hoc.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">In pratica però i problemi da affrontare nella realizzazione di un sito sono ben altri.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Quasi tutti in casa sappiamo fare lavoretti di idraulica, elettricità o falegnameria. Si ma sicuramente il risultato non sarà mai come se lo stesso lavoro lo avesse fatto il professionista.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Spesso mi sono trovata in discussioni di questo tipo: “il mio interlocutore concorda sul fatto che per realizzare una cucina o un armadio è ovvio &nbsp;ricorrere ad un falegname, così per un impianto idraulico ad un idraulico ma quando invece si tratta di realizzare qualunque cosa che dipenda dalla tastiera di un computer, tutti pensano che sia sufficiente avere e saper usare un PC. faccio fare a mio nipote, è un esperto in informatica".</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Invece anche se si è esperti in informatica, programmatori o grafici purtroppo non è sufficiente per realizzare un sito web che abbia buone probabilità di successo.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Analizziamo quindi perchè fare un sito web non è alla portata di tutti!</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Fate una prova, cercando in Google il sito di qualche vostro amico o conoscente che se lo è fatto da solo. Supponete di non conoscere il suo nome, come lo trovate? In quale posizione? Se noi venissimo trovati solo da chi conosce il nome del sito avremmo ben pochi visitatori. Quanti tra i miei potenziali clienti cercano "Cromowebagency" in Google? Nessuno. Ci trovano solo perché digitano "posizionamento sito", “posizionamento siti web", “realizzazione sito, &nbsp;ecc.. e pur non conoscendo il nostro nome o la nostra azienda , con questi termini ci trovano nelle prime pagine.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Ai primi posti tra milioni di ricerche.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Per realizzare e ottimizzare un sito web affinché sia indicizzato ai primi posti nei motori bisogna aver realizzato e posizionato parecchi siti web, averli studiati e monitorati talmente a lungo per capire cosa succede a livello di posizionamento se cambiamo o aggiungiamo una frase, un titolo, un nome di file, una parola, un link.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Anni e anni di lavoro, concentrati su un'unico obiettivo: arrivare in prima pagina su Google.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Tags: come fare un sito da soli - fare un sito on line</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 10:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COME USARE IL NOTE DI FACEBOOK]]></title>
			<author><![CDATA[Barbara Cocco]]></author>
			<category domain="https://www.barbaracoccoadv.it/blog/index.php?category=Social"><![CDATA[Social]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div class="imTAJustify"><div><span class="fs11 ff1">Le note di Facebook sono uno strumento perfetto per poter condividere articoli di blog/giornali, poesie, lettere e qualsiasi altro testo lungo senza avere le limitazioni dei normali post che di solito inseriamo sulla bacheca e senza dover usare a link verso siti esterni.<br></span></div><div><span class="fs11 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11 ff1">Per iniziare a creare note su Facebook, ti devi collegare alla pagina principale del social network e fare click sulla voce Altro &nbsp;in fondo alla barra laterale di sinistra, per far comparire tutte le opzioni disponibili, e cliccare sull’icona Note per accedere alla pagina di Facebook dedicata alle note.</span></div><div><span class="fs11 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11 ff1">Nella pagina che ti si aprirà, troverai la lista di tutte le note recenti pubblicate dai tuoi amici (per leggerle devi cliccare su Mostra tutta la nota).</span></div><div><span class="fs11 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11 ff1">A questo punto per iniziare a scrivere una nuova nota devi cliccare sul pulsante + Scrivi una nota che si trova nella parte alta a destra della pagina.</span></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs12">Compilare tutte le parti del modulo che ti viene proposto. Digita quindi il nome che vuoi assegnare alla nota nel campo Titolo, il corpo della nota nel campo Messaggio utilizzando i pulsanti presenti nella parte alta del campo di testo e se preferisci ,tagga le persone e le pagine inerenti alla nota digitando i loro nomi nei campi Tag. Se invece vuoi aggiungere una foto alla tua nota, devi cliccare sulla voce Aggiungi una foto &nbsp;in fondo al modulo per la creazione della nota e selezionare un’immagine che hai già caricato sul tuo profilo oppure cliccare sul pulsante Sfoglia e caricare una foto dal tuo PC.</span></div><div><br></div><div><span class="fs12">Una volta completatata la scrittura della tua nota, come del resto per tutti post, puoi decidere chi può leggerla e chi no tramite il menu a tendina Privacy</span></div><div>Tags: facebook - pagina facebook - come fare una pagina facebook</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 10:33:00 GMT</pubDate>
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